I Disturbi Specifici dell’Apprendimento: dalla prevenzione al trattamento

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento: dalla prevenzione al trattamento

 

Lo screening sui DSA come strumento di prevenzione e monitoraggio

Nella mia esperienza di psicologa scolastica mi sono trovata spesso a dover contenere le angosce di molti genitori che non riuscivano a cogliere l’importanza e la funzione che ha lo screening sugli apprendimenti, terrorizzati al pensiero che i propri bambini potessero essere etichettati come “malati” e dalla fantasia che si entrasse in classe per “fare diagnosi”. Credo sia importante rilevare quanto invece sia produttivo utilizzare gli strumenti che la scuola mette a disposizione. Lo screening, o monitoraggio sulla popolazione scolastica, è un ottimo strumento di osservazione e valutazione ad uso degli insegnanti, per rilevare il livello scolastico raggiunto dal gruppo classe o la presenza di segni critici sugli apprendimenti di base (lettura, scrittura, calcolo), che sono il risultato di funzioni psicologiche che hanno iniziato a svilupparsi gradualmente in precedenza. La valutazione del livello di sviluppo di tali prerequisiti consente di prevedere le caratteristiche dell’evoluzione degli apprendimenti scolastici ed individuare con un buon livello di attendibilità i soggetti a rischio di un determinato disturbo, consentendo di porre le basi per un programma educativo di recupero. L’individuazione precoce dei bambini a rischio è importante per prevenire la comparsa e il consolidamento di strategie o meccanismi errati o inefficaci ed è utile per limitare comportamenti derivanti dalla frustrazione per l’insuccesso quali la perdita di motivazione all’apprendimento, la chiusura in se stessi, la bassa autostima, problemi relazionali e abbandono scolastico. Diverse ricerche hanno dimostrato che i questionari osservativi e le prove standardizzate, compilati e somministrati dagli insegnanti, possono essere strumenti altamente predittivi rispetto alla possibilità di un successivo sviluppo di difficoltà di apprendimento.

Cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento?

I disturbi specifici dell’apprendimento (in seguito DSA) riguardano quelle difficoltà legate alla lettura, alla scrittura e al calcolo.

La dislessia è un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare  a  leggere,  in  particolare  nella  decifrazione  dei  segni  linguistici,  ovvero  nella correttezza e nella rapidità della lettura.

 Con discalculia s’intende un disturbo specifico dell’abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri.

 La disgrafia è un disturbo specifico della grafia che si manifesta con una difficoltà nell’abilità motoria della scrittura.

La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che si manifesta con difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica;

 A queste caratteristiche si associano elementi positivi tipici delle persone con DSA, prima tra tutte un’intelligenza nella norma o, molto spesso, superiore. Tali individui riescono facilmente ad avere una visione d’insieme, a percepire un’immagine nel suo complesso, a “leggere” le situazioni in modo più ampio. Sono in grado di cogliere gli elementi fondamentali di un discorso o di una situazione. Ragionano in modo dinamico, creando connessioni inusuali che altri difficilmente riescono a sviluppare. Apprendono facilmente dall’esperienza. Ricordano maggiormente i fatti non in modo astratto ma come esperienze di vita, racconti ed esempi, quindi pensano soprattutto per immagini, visualizzando le parole e i concetti in modo tridimensionale.  E’ importante allora far emergere quelle risorse e capacità di resistere con successo a situazioni avverse, imparando a sviluppare competenze a partire dalle difficoltà e rafforzando la fiducia in sé e nel proprio agire.

 Cosa fare e quale trattamento

Se dal monitoraggio scolastico emergono delle criticità su più aree, è importante  fare una valutazione più approfondita ed avere un quadro più chiaro rispetto alle difficoltà del bambino, in modo da poter attivare la rete di appartenenza. Lavorare in rete tra scuola, famiglia e figure professionali di riferimento  permette al bambino di far emergere le sue risorse anche nella difficoltà e spesso fa rientrare la criticità. Non esiste un unico trattamento da seguire, ma va cucito addosso al bambino, perché ogni bambino è unico e va rispettato nella sua unicità. Perciò non vi spaventate se le maestre vi dicono di partecipare ad uno screening o di fare una valutazione, stanno solo pensando per il meglio del vostro bambino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.